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WP 1.6 Risorse criosferiche montane

I ghiacciai alpini e la copertura nevosa sono indicatori molto sensibili ai cambiamenti climatici, e rappresentano un serbatoio di risorsa idrica fondamentale, in grado di rilasciare acqua di fusione nei periodi caldi, e tipicamente con precipitazione scarsa. Una riduzione di tali riserve, come in atto ormai da anni, può comportare gravi conseguenze sulla disponibilità di acqua e sulle portate fluviali. Questo WP è dedicato alla creazione di un database coerente, temporalmente e cronologicamente, di informazioni sui ghiacciai alpini nelle montagne italiane.

Task 1. Monitoraggio e censimento quantitativo dei ghiacciai alpini (dati quantitativi, georiferiti e a data definita di lunghezza, area, bilanci di massa, variazioni della Equilibrium Line Altitude; raccolta di materiale iconografico e fotografico/ fotogrammetrico) in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano.

Task 2. Sviluppo e validazione di modelli concettuali e/o empirici della dinamica dei ghiacciai alpini. In particolare, sarà implementato e applicato in maniera massiva uno strumento per definire delle serie e delle equazioni di evoluzione dei vari ghiacciai alpini, suddivisi per macro-aree e geomorfologie specifiche. Saranno sviluppati algoritmi atti a tradurre le metodologie sopra descritte in ambito geo-spaziale tramite software GIS “Geographic Information System”. Saranno prodotti moduli fisicamente basati in grado di applicare funzioni matematiche per ricavare da un modello digitale del terreno la variazione spaziale dello spessore del ghiacciaio, input per lo studio della sua evoluzione. Sarà poi generato un modulo che permette di interfacciarsi con il Minimal Glacier Model all'interno della tecnologia GIS, al fine di ricostruire con risoluzione spaziale l'andamento simulato del fronte glaciale. Il banco di prova per ricercare la miglior soluzione di accoppiamento GIS – Minimal Model è il ghiacciaio del Rutor (Area ovest della Val d’Aosta), del quale si ha una utile descrizione e la possibilità di dividere in settori di linee di flusso diverse il fronte di ritiro.

Task 3. Verrà effettuata la stima dello stato e dei cambiamenti della copertura nevosa sulle montagne italiane (profondità e durata del manto nevoso, Snow Water Equivalent, precipitazione solida) mediante raccolta dei dati in situ da stazioni disponibili, immagini aeree e dati satellitari e di rianalisi.