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WP 2.4 Archivi dei dati paleoclimatici da sedimenti marini

Questo WP è dedicato alla costruzione e messa a disposizione degli archivi di dati di carote di sedimenti marini a cui verranno associati, ove disponibili, anche i dati chimico-biologici. I dati saranno validati e soggetti a controllo di qualità, sia individualmente, sia mediante cross-validation con altri dati proxy.

Task 1. Allestimento di un WEB GIS dedicato all’archivio delle carote di sedimenti marini considerate nel Progetto, provenienti dal Mediterraneo. Questa fase prevede un approfondito lavoro di ricerca di dati da diverse sorgenti quali: database internazionali, core repository italiani e da letteratura scientifica, per individuare tutti i siti dove sono state prelevate carote di sedimenti marini (sia di ambiente di piattaforma continentale che di bacino). Questa prima attività del WP produrrà i metadati indispensabili per la caratterizzazione del sito, che poi dovranno confluire nel WEB GIS aggiornabile che costituirà l’archivio di base dei carotaggi marini.

Saranno anche raccolte e rese disponibili in archivio, se possibile, le informazioni e i dati di analisi di specifiche carote provenienti da alcuni settori chiave dell’Oceano Atlantico. Sarà quindi realizzato un archivio informatico e un portale dei dati ottenuti dai carotaggi marini effettuati durante il progetto e dei dati ottenuti dalle analisi di carotaggi esistenti.

Task 2. Realizzazione di un archivio numerico e fisico dei dati e metadati sui livelli Tephra olocenici raccolti e analizzati durante il progetto.

Task 3. Contributo all’implementazione di un centro di conservazione di carote sedimentarie marine, incluse quelle ottenute nel corso del progetto, che dovrà essere strettamente connesso con gli altri core-repository sparsi nel Mediterraneo, al fine di creare una banca dati integrata per il Bacino del Mediterraneo. Tutti dati ottenuti dalle analisi delle carote considerate nel Progetto NextData saranno fruibili on line grazie al WEB GIS e potranno venire utilizzati dalla comunità scientifica per studi dedicati. Infine, il sito di stoccaggio delle carote di sedimenti marini potrebbe essere la base per la fondazione di un "Museo del paleoclima italiano".